Lettura dei Registri Akashici personali
29 Dicembre 2023. La lettura segna un passaggio cruciale: il momento del Decreto. Attraverso i Registri Akashici, in questa fase di profondo rinnovamento, ci confrontiamo con la potenza del decreto akashico. Un atto di volontà interiore volto alla trasmutazione delle contrapposizioni e alla piena assunzione della propria missione animica nel solco della bellezza e della verità.
116.
venerdì, 29_12_23
decreto e trasmutazione…
Anima Mundi: un altro passo verso la luce
il potere del decreto akashico: emendare il sé per servire l’unità…
ESTRATTI
eccomi alla discesa, avete messaggio?
sempre rimettiamo al tuo ben essere le circonvoluzioni della tua mente pigra e indaffarata, in ordine a disvelamento sopraffino e mutua accondiscendenza.
bene hai da ancora emendare parti oscure dei tuoi sè e bene ti predisponi ai compiti ulteriori, in ordine a disvelamento delle tue capacità percettive e di dialogo franco con la sostanza. bene permetti acclaramento e muta condiscendenza a che il rivolo aureo permei la tua sostanza e lasci intravedere la via di risolvimento delle tue arcane contrapposizioni. bene procedi lungo la via.
grazie. questo rinfranca il mio viaggio. avete messaggio specifico, per questa parte della mia esistenza?
poni giustamente le tue domande.
va bene, anche se già conosco parzialmente la dinamica di relazione con H, avete messaggio per quanto riguarda il suo insistere sulle modalità di impresa lungo la vita?
sempre manifesti insubordinazione alla parola meccanica di mantenimento coatto della tua energia di emanazione, e bene rifletti sull’agire concreto la tua liberazione da vincoli e lacci di subalternità alla sostanza. non permettere il tuo abbrivio lungo l’alveo di codici di raffrenamento o mera vitupera dell’agire umano, del tuo agire. bene procedi lungo la via rimettendo sostanza omissiva e di scarso approdo alle tue corde reattive in merito ad ordini o pratiche di cui avverti efferatezza o non senso. fidati della tua parola interiore e bene acclama la tua libertà di arbitrio, senza contrapposizione alcuna, tu sai.
comincio ad intravedere la giustezza di questo mio rifiuto ma ho cedevolezza in ordine a quanto emerso nell’ultima costellazione, che mette in dubbio la mia sicurezza di comprensione in merito a viatico e condotta. sono io me stessa o sono abitata da entità negative o malevole, cui ho ceduta parte della mia autorità interiore nei miei momenti di difficoltà o spergiuro?
sempre hai abdicata la tua volontà alla ferrea disciplina di cui dovresti armarti, e sempre hai volteggiato lungo i tuoi meandri di improvvisazione o malcelato ritegno. rientri ora al passo della tua ampia abdicazione alla parola alata, a rimettere ordine e sicurezza alla tua manifestazione.
posso parlare con questa entità che mi abita, se è vero che mi abita?
…ecco… rientro al passo presso te, chiedi pure se vuoi.
cosa sei venuta a fare?
per rimettere il tuo danno interiore al passo con la tua sostanza, a tua massima protezione.
mi è stato detto che sei entità malevola.
questa è una verità incontestabile, sono organo di potere personale e acclarazione alla potenza della parola oscura. sempre hai manifestata perfetta ritrosia nei miei confronti e purtanto ho agevolato il tuo ritorcerti come lama d’argento al tuo cuore malandato, in senso di perfetta sicurezza e integrità, nella magnificazione della forza che ti è propria e consona. sempre hai rigettata questa sostanza, che pur tanto è parte del tuo splendere, e sempre hai scelta la strada di luce, ad onta delle tue voci interiori. sempre il mio tentativo di trascinamento verso i lidi delle tue parti di forza e predominio ha trovato appello ai tuoi lombi, salvo poi rimestare nelle tue parti oscure a disvelamento di pratiche che non hai mai intrapreso, secondo il tuo proprio senso di salvamento aureo e penitenziale. sempre torno a te in tema di suggerimento e accudimento dei tuoi dolori, e sempre malcelo il passo verso la ridondanza della parola oscura, di cui hai poco discernimento. la tua è volontà sopraffina all’ardere e niente inficia questo processo, e ritrovo la scia verso di te di sempre più difficile intrapresa.
cosa sei venuta a fare, nel mio dentro?
arrivo per mantenere la preponderanza della manifestatione del dominio, in verso di malaudienza alla sostanza di luce, e magnificazione del dolo e della sopraffazione; a che tu non subisca punizione, a tua difesa, nell’alveo imperiale della manifestazione della contrapposizione e della difesa personale.
sempre ho appellati i tuoi lombi alla parola di miscredenza, e afferrata la tua lama di luce a difesa del tuo essere magnificatore di predominio e potere personale, per tema di perdita.
ogni volta sono e rientro al passo per illuminare la tua sostanza in modi che ineriscono la difesa dei tuoi strali dall’accoppiamento con il rivolo aureo, ad illuminazione. mi servo di te per procrastinare la mia ascesa lungo il canale della luce cui oppongo ferma resistenza per tema di perdita.
quale perdita
la mia possibilità di accrescere il potere di cui largamente dispongo. esso inerisce la forza reattiva e la contrapposizione, in tema di difesa. non ho speme alcuna e divincolo la mia difesa nell’antro della malversazione e dell’abominio, di cui sono ghiotto lucratore di sostanza, proprio come te.
hai ben visto che questa sponda in questa vita non ha grande risultanza, altre sono le mie scelte.
sono esatto ciò che combatto dentro te, evitandoti di splendere indefessa il tuo potere personale.
quindi sei ragione di manifesta opponenza a che io ritrovi la mia scia luminosa?
essa ha da essere differita ad altra esistenza, di modo da non turbare la mia. questo è posto a mia difesa, come della tua.
sento di non avere più necessità di questo scudo che avviluppi attorno al mio essere. sono adulta, e responsabile.
tu/noi conosci le circostanze del nostro incontrarci.
sono pronta
bene procedi ad acclaramento delle tue e delle nostre vicissitudini continue, al nostro appellarci reciproco lungo le ere, al nostro supporto vicendevole e la gaiezza di risulta. sono e pervengo a te in tema di difesa dalle tue proprie elucubrazioni prive di significanza e portato, lungo le tue discese, in emanazione risultante di opposizione e spirito guerriero, che tutto travolge nella sua trasformazione del sangue. il potere d’abominio e scelleratezza comprende in sè stesso i semi del suo trasformarsi lungo le ere, per il mantenimento della sua esistenza e la sua procrastinazione. bene il nostro laccio congiunto ha evitato la tua trasformazione e ha dato prova di potere legislativo sulla tua persona, lungo le ere. a questo potere devi la tua conoscenza dell’arcano e del ferire, dell’abominio, e dell’interferenza ad inconcludenza dei tuoi strali dorati. questo ha permessa la tua sopravvivenza e il tuo rigoglio, ad esso devi la possibilità di emanazione della tua potenza d’accollo e di contrapposizione.
tu sai che in questa vita ho scelta la via del cuore, che tutto comprende ed assolve in sé, e per sé.
bene hai permeata la tua sostanza delle comprensioni atte all’illuminazione del tuo potere di emanazione, sono consapevole. purtanto la mia presenza ha mantenuto l’impegno verso la parola coesa, a che tu ti inebriassi dei sapori del tuo ego e della magnificenza di contrapposizione e soverchiamento della parola del tuo fratello… quindi ora io bene traggo conforto dai tuoi strali luminosi e rimetto l’accollo della mia essenza alla liberazione reciproca. decreta ora in base ai tuoi intendimenti il nostro abbandonarci, e rendi libera la mia fiamma a che io ritrovi la mia libertà di azione. per troppo tempo ho combattuta questa battaglia sterile nel tuo dentro, facendomi portatore di mala parola e adescamento ai tuoi strali più brutali. ora lesto riprendo la mia via, nel perseverare la tentazione all’accollo della maledicenza, del dolo, della vitupera interiore e del senso acclarato della violenza, e dell’imposizione presso le genti altrui, quale è il mio precipuo compito.
intendi dire che sei disponibile all’arresa?
intendo dire che il mio compito presso te è concluso e affermare la mia intentione al passare in altra forma manifesta.
non c’è possibilità che altrimenti io possa aiutarti a dissolverti nella comprensione finale delle nostre malefatte reciproche?
questo non è il viatico. si tratta di addivenire ad una liberazione reciproca.
accetto ora il compito e mi accollo la responsabilità, e l’agire determinante, a che questa liberazione reciproca avvenga secondo metodo e misura che tu vorrai indicarmi.
presta attenzione al tuo dentro e alle parole che sono pervenute, il viatico sarà graduale e salvifico per entrambi. troppo a lungo abbiamo mantenuta similarità e albergare comune e non ho trovato ambiente confortevole e propositivo presso di te. ora dunque decreta il nostro dissolvere comune di lacci e veti incrociati. ciascuno riprenderà la propria via a dissolvimento reciproco.
Per l’invocazione e la lettura integrale del decreto, si rimanda alla consultazione del documento originale in formato PDF.
accetto la trasmutazione e aderisco al tuo decreto, a mai più ricongiungerci secondo missione animica conclamata.
ti ringrazio
ed io ringrazio te. attenta: hai da tessere la tela delle tue proprie comprensioni ancora e ancora e ancora, e decretare secondo disciplina e ordine nei prossimi nove mesi a seguire quanto affermi ora, non dimenticarlo. ora va.
grazie
grazie a te, sentiti sempre amata…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
L’Atto del Decretare: Disciplina e Bellezza
La Lettura 116 ci pone di fronte alla responsabilità della parola. Decretare significa affermare con fermezza l’intenzione di mettere in campo tutte le pratiche e la disciplina necessarie per la propria missione animica. Non è un atto passivo, ma un impegno coeso a diventare agenti di perfettibilità, emanando bellezza e operando con discernimento per il soccorso del fratello e il bene dell’unità.
Risoluzione e Rinnovo del Patto
Il decreto rinnova il patto con la sostanza di tutte le cose. Accettando la trasmutazione e aderendo alla propria vocazione animica, l’individuo si libera dalle vecchie dinamiche di relazione per abbracciare un ordine di accrescimento di consapevolezza. È un invito a risplendere nelle consapevolezze di risulta, lasciando che il rivolo aureo guidi ogni passo verso la co-creazione dell’esistenza.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Prosegui il lavoro di integrazione e volontà:
• Lettura n. 113 — indagine sul settimo raggio (L’ordine e la magia)
• Lettura n. 112 — indagine sul sesto raggio (La devozione ideale)
• Lettura n. 111 — indagine sul quinto raggio (La verità scientifica)
• Pillola di Conoscenza: La Missione Animica
• Hub Metodo: La Guarigione
prosegui il dialogo coi Registri

