Lettura dei Registri Akashici personali
Questa Lettura dei Registri Akashici è dedicata a chi sente pressione interiore, tensione nelle relazioni familiari o difficoltà nel trovare la giusta misura tra aiuto e imposizione. In questo dialogo, l’Invisibile guida a ritrovare la gentilezza come forma di forza matura: non debolezza, ma ascolto, presenza, disciplina interiore e capacità di accompagnare senza invadere. È una lettura che aiuta a sciogliere durezza, paura e contrapposizione, per tornare a un modo più amorevole di stare con sé stessi e con i propri fratelli.
ASCOLTA
LA VOCE ORIGINALE
MENTRE SCORRI IL TESTO
METADATI DEL DIALOGO
Pilastro: Disciplina
Raggio: 2° Raggio (Amore-Saggezza)
Frequenza: 528 Hz (Trasformazione e Guarigione)
Dinamica: Gentilezza e riequilibrio relazionale
era di giovedì, 18_12_25
ritrovare la gentilezza
Disciplina interiore, relazioni familiari e amore-saggezza…
Dichiaro aperti i tuoi Registi Akascici, poni la tua domanda
In questo momento mi sembra di dover apprendere tutto. Avete un messaggio per me?
Bene procedi lungo il tuo cammino di scoperta e di meraviglia rivolta ad accumulare i sassi lungo la via, lungo la tua scia pollicina, e bene rimetti attenzione costante alle perle di significato in arrivo sul tuo capo, ogni ciascuna volta l’incontro con la tua meraviglia ti predispone all’entrata negli annali, dove puoi, da cui puoi mutuare ogni ciascuna conoscenza, e il tuo passaggio graduale di frequenza che eleva la tua capacità percettiva e quella relativa al recepimento delle istruzioni, che tu stessa hai provveduto a distendere lungo il tuo cammino, ti mettono in grado sempre di più, dell’illuminarti la via, di per te stessa, a ritrovare splendore che fermo contraddistingue tua essenza da secoli.
Ora bene il tuo ascolto proattivo e la tua capacità di tessere i figli della tua curiosità e della tua attenzione, bene procede alla raccolta dei sassi lungo la via e al permetterti, gradualmente, di ritrovare direzione e lungimiranza a fronte di una percepita confusione – e vogliamo aggiungere – una relativa nullafacenza dalla quale sconti appunto la tua insicurezza e la tua confusione.
Ma il tragitto è largamente segnato e sono sufficienti la tua attenzione e il tuo buon intendimento, e la buona disposizione, per poter raccogliere gradualmente i sassi contenenti le perle di significato di cui abbisogni per illuminare la via.
Quindi procedi in allegrezza e sanità di intenti, perché il cammino ha necessariamente da consumarsi secondo schemi, e lasciti, e disegni propri, e bene la tua attenzione può semplicemente rilevare i fari posti lungo la via per il tuo massimo discernimento.
Consigliamo che tu giustapponga intento – buon intento – e impegno alla raccolta e, aggiungiamo, esperendo una gradevolezza del vivere, e una felicità e una gioia di risulta da rimarcare lungo la via le tue consapevolezze, che vanno via via acclarandosi senza tema di preoccupazione o minaccia, oppressione o obnubilamento dei sensi, senza fretta e senza oggettivazione alla riuscita, perché grazie all’alleggerimento da queste emozioni e pulsioni che puoi maggiormente essere in grado della tua raccolta graduale.
Non è torcendo la lama della ferita, ma è lasciando andare preoccupazione e turbinio interiore che potrai più facilmente rimirare la strada che vai componendo.
Come sempre indichiamo che non esiste alcuna minaccia, non esiste minaccia alcuna, ma solo gemme brillanti e risplendenti lungo il cammino da raccogliere e riporre, giustaporre nel paniere delle tue comprensioni, di modo che arricchiscano la tua, il tuo senso di sicurezza e di giustezza dell’essere regolarmente attraccati ai propri semi di apparizione e di sviluppo. Altro vuoi chiedere?
Eh… potete parlarmi, di come equilibrare il rapporto con mia sorella, e in generale se avete dei suggerimenti sul ruolo da mantenere nella mia famiglia.
Il tuo ruolo di guida a percussione continua ha da essere trasformato in invito nell’accompagnamento delle frequenze in trasformazione dei tuoi fratelli, di modo che la tua carica, che potrebbe essere avvertita come esplosiva o percuotente, possa invece rilasciare il suo impulso tuonante, e rimettersi, e riposizionarsi in frequenze più dedicate all’invito alla conduzione gentile, e non molesta, al suggerimento all’invito, di modo che gli spazi che si creano in occlusione tra le tue forme percuotenti e anche intimidatorie, possano modificare la propria frequenza di impatto in modalità più persuadenti, non invasive, e il tutto può essere accompagnato dal tuo ruolo di esempio vivente della trasmutazione delle sostanze, per il maggior benessere nell’esistenza e per la riuscita del compito d’animo animico.
Quindi come una regina che declama il proprio verso, ma non il proprio impero, e al contempo atteggia il proprio sé secondo la sua credenza, il tuo ruolo di ponte tra i mondi potrebbe trovare maggiore risultanza nei tuoi fratelli, non con imposizione dettata purtanto da buon temperamento e desiderio di aiuto, o di essere al servizio, ma al contrario, come una sorta di invito gentile che trova riscontro nel nei tuoi modi educati e invitanti, vocati a gentilezza e senso della condivisione tra pari.
Questo è l’invito che possiamo farti anche al tuo possibile, e presunto modo di atteggiarti nei confronti dei tuoi fratelli più vicini. Altro vuoi chiedere?
Non ti sento…
Con mia sorella nello specifico invece? Potete essere un pò più specifici su questo rapporto e su come bilanciare ehm… come come renderlo equilibrato?
Abbiamo già detto che meglio sarebbe puntare su emettere un modello, con esempio nei modi e negli atti della vita manifesta e concreta, piuttosto che un emettitore di verità inossidabili e sacrosante, ma che possono naturalmente non essere intercettate, comprese, accettate, quindi consigliamo la calma dei giusti, modalità di comportamento gentili e carezzevoli di accudimento, invitando questa tua sorella alle comprensioni con cui vuoi far pervenire, ma senza alcuna contrapposizione o imperio, come dire che questo terreno accorre al manifestare un tuo pareggiarti nelle frequenze, e questo sia allenamento per te per addivenire a compagna alla pari, e non a ritenerti apportatrice di verità assoluta, perché ciascuno persegue il proprio cammino, e noi possiamo semplicemente indicare una possibile via, non imponendo ma bisbigliando… Altro vuoi sapere?
Sì, se potete darmi indicazioni più concrete, anche per questo periodo, anche su con approcciare la tensione che si crea, lavoro e aspetto più creativo em. E tra le varie (…) e anche sulla, sulla, sul tema di conciliare lavoro, famiglia futura e creatività.
Ti viene demandato un senso della misura, e l’abbandono delle pressioni interne che sono… che scaturiscono dalla tua mente capace, ma che disgiungono il ferro e la lama, l’ordine e il disordine, i poli opposti e le tue esperienze di senso, che hanno da essere trasmigrate verso una maggiore magnanimità, nei tuoi confronti e nei confronti della realtà circostante, circostante.
Accorrono a spuntare le tue, i tuoi spigoli più arditi, di modo che questo lavacro graduale e costante accompagni il tuo percorso, e di modo che tu possa presentarti ai tuoi prossimi rivolgimenti senza le asperità di carattere e di pensiero, che ti portano a giostrare tra poli e opposti di paura e naturalezza, in un ondivago muoverti dettato da pressione, timore del futuro, necessità o presunta tale, contrapposizione dettata appunto dalle tue paure.
Tutti questi, queste pulsioni, determinano l’appuntirsi dei tuoi spigoli, e il tuo senso di confusione e di risulta, benché sai perfettamente che è nell’abbandono e nel lasciarsi galleggiare nella vita manifesta che puoi trovare maggior godimento e chiarezza di intenti.
Quindi bene, come un lavacro continuo, smussa gli spigoli dei tuoi fraintendimenti, allenandoti al riconoscimento di queste punte, che altro non sono che proiezioni di futuri temerari, ipotetici, spaventevoli talvolta, di cui paventi appunto l’avverarsi, e al contrario, il tuo lavacro quotidiano, certosino, delle tue forme-pensiero può risultare l’abbrivio e il porto alla tua graduale consacrazione come essere senziente, in grado di promulgare la propria intenzione alla realtà manifesta, e non subirla, quando si lascia attrarre dall’arbitrio delle proprie paure, insicurezze.
Il tuo allenamento magico porterà grandissimi frutti, e ha da essere perseguito con costanza, attenzione certosina ai minimi segni interiori dell’insorgenza di paura o spavalderia di risulta, in una temerarietà che non serve, ma che mantiene vivaci le frequenze della paura e della contrapposizione e, come detto, questo del tutto a discapito delle tue comprensioni.
Quindi rimetti la lama al tuo fianco, e ferma, risoluta ma al contempo amorevole, nell’accogliere anche le tue parti d’ombra, gioca con esse, e dialoga a che comprendano che il loro tempo è in dismissione, e che gradualmente hai necessità di liberare il tuo involucro dalle armature, come farfalla, e cominciare a librare il tuo volo in maniera gentile e profumata, di modo che i semi di luce in accattivazione vengano percepiti dai tuoi fratelli, che possano giungere verso te per il migliore consiglio, e abbiamo spiegato la modalità con la quale rapportarti ai tuoi fratelli.
La gentilezza lasci… si nutra delle scintille del tuo cuore potente, e inoltri di sensatezza le tue paure, che derivano da forme pregresse a difesa di cui non hai più necessità, ma che hanno da essere continuamente lavorate per poter lubrificare e rendere più attivi i tuoi semi di luce.
Rammenta la gentilezza dell’animo, e il senso dell’accogliere e dell’accoglierti, per diventare tutt’uno con i tuoi fratelli, e per addivenire alla luce che sei destinata a emanare nelle tue epoche di apparizione. Dismetti paura nel senso di minaccia, o di pressione o di necessità, e rimira il concerto della tua esistenza goccia a goccia, apprezzando quanto in arrivo, e il tuo apprendistato a risplendere.
La tua consacrazione a essere vocato alla disciplina interiore, alla pulizia delle proprie sostanze di spurgo, al rimessaggio delle vele dopo il lungo viaggio, ha da essere costante, e deve nutrirsi della massima fiducia, perché questo è quanto hai scelto e di cui hai tu stessa disseminata la via. Ricorda la scia dei piccoli sassi, e con gentilezza raccoglie gradualmente quanto ti viene offerto, e ponilo nel tuo paniere a maggior gloria del tuo percorso di trasmutazione in essere ad ali sempiterne.
Noi siamo sempre presenti, siamo parti di te e disveliamo la strada e il nostro fluire, che è anche il tuo, quindi bene procedi nella tua opera di acclaramento costante, e nella tua fondante opera di remissione delle sostanze di spurgo lungo la via, e anche questo processo ha da essere condotto con gentilezza, verso te stessa e verso queste parti di te che hanno contribuito al tuo cammino.
Grazie per cercarci, e renderci partecipi del tuo fluire, e per permetterci di inoltrarti di conoscenza sublime. A questo punto dobbiamo chiederti se hai disposizione a ricevere codici che ti aiutino in questa fase di trapasso per la tua maggiore consapevolezza dell’anima…
Si, grazie.
Respira lungo la tua verticale, e aggrada quanto è in arrivo dal tuo capo, respira…
…
Abbiamo innestato codici a integrazione che potranno agevolare il tuo ricongiungimento con la gentilezza, la chiarità dei modi e il tuo giusto distacco dalle faccende d’anima dei tuoi fratelli, di modo che tu possa praticare al tuo interno la necessaria pulizia dalle tue sostanze acuminate, più acuminate, e rimettere amorevolezza a te stessa e i tuoi fratelli lungo la via.
Rinnoviamo l’invito al cercarci e a renderti disponibile all’attracco delle tue nuove consapevolezze, e ti ringraziamo, il tuo è il nostro viaggio. Grazie…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Dalla pressione alla gentilezza: riequilibrare sé stessi e i rapporti familiari
In questa sessione, l’Invisibile chiarisce che la tensione relazionale non nasce solo dagli altri, ma anche da pressioni interiori, paure e forme mentali che irrigidiscono il carattere. Comprendere il messaggio significa riconoscere che la gentilezza non è passività, ma una disciplina del sentire che permette di sciogliere contrapposizione, durezza e bisogno di controllo. Il lavoro suggerito è quello di smussare gli spigoli interiori e trasformare l’imposizione in presenza più calma, persuasiva e rispettosa.
Disciplina interiore, 2° Raggio e frequenza 528 Hz
L’azione vibrazionale di questo podcast si collega al 2° Raggio di Amore-Saggezza, che insegna a guidare senza invadere, ad amare senza imporre e a portare luce attraverso comprensione, misura ed empatia. Il Pilastro della Disciplina sostiene il lavoro quotidiano sul proprio mondo interiore, mentre la frequenza a 528 Hz accompagna un processo di trasformazione e ammorbidimento delle tensioni, favorendo un ascolto più profondo del cuore e delle relazioni.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
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Atlante dell’Invisibile
Ventitré domande fondamentali dell’esperienza umana – come vengono portate nelle letture akashiche e cosa custodiscono. Una piccola mappa per orientarsi prima di una lettura.
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Akasha: la dimensione vibrazionale come memoria universale.
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