Lettura dei Registri Akashici personali
19 Settembre 2023. In questa sessione di profonda pulizia energetica, il raggio argenteo della Grazia viene invocato per sciogliere gli schemi karmici e le programmazioni limitanti. Attraverso il contatto con la Sorgente, i cristalli opachi della paura e del senso di abbandono vengono polverizzati. Il dialogo rivela come le memorie ancestrali di antiche punizioni abbiano generato una ritrosia allo splendere che ora, attraverso le leggi universali e la luminanza, viene definitivamente superata e trasmutata.
93.
martedì, 19_09_23
schemi karmici…
Anima Mundi: il raggio della Grazia
secondo modulo di apprendimento dei Registri Akashici: esplorazione 1…
ESTRATTI
chiedo al raggio argenteo della grazia di illuminare le mie comprensioni sui blocchi e sui veti, sulle ferite d’anima, sulle contrapposizioni sterili, in ordine alla pulizia ulteriore del mio canale…
chiedi pure se vuoi
richiedo conoscenza sui blocchi legati ai cristalli della paura.
sempre hai adombrata la tua propria anima agli strali eterni della paura di vivere e di volare, di magnificare la luce secondo la tua missione animica, che porta il carico dell’illuminazione del tuo fratello, alle masse degli incolti. questo ha permeato il tuo spirito dei codici alienanti della paura, per tua massima protezione in ordine all’assolvimento del gravoso quanto lucificante compito. la paura ha riverberato lungo i tuoi strali permeando le tue cellule di sostanza melensa e inficiante il processo, verso il quale hai mostrata perfetta ritrosia, opponendo nullafacenza e oblio dei sensi. bene processi la messe delle tue paure e bene pervieni al contatto fluidificante.
abbiamo lungamente descritte le circostanze del manifestarsi delle tue paure, lungo questa discesa, ora affronteremo il campo delle vere ragioni del tuo blocco interiore e del cristallizzarsi dei nuclei dell’arresto.
…sei stata lungamente in contatto con paure terrene e lungamente altrettanto hai subito orrenda punizione giudicante per la parola profferita, in ordine alla liberazione dello spirito del tuo fratello. lungamente hai atteso alla magnificazione del non visto e questo ha attirato su te lo strale violento dell’autorità in ordine alla repressione dei tuoi moti d’anima. a lungo hai atteso alla magnificazione del senso del vivere e dello stare secondo il desiderio di condivisione e accorato aiuto verso le difficoltà e le necessità dei tuoi fratelli, e altrettanto a lungo sei stata punita secondo tortura e violenza di sopraffazione. questo ha inciso in te i semi della paura, e concretata sottomissione e oblio, nei confronti della missione animica. lungo le epoche della tua manifesta sopraffazione le tue urla di dolore hanno permeato la tua sostanza del segno del comando brutale sulla tua propria persona, in ordine a soffocamento del motu interiore ad acclaramento.
ora noi riteniamo conclusa definitivamente l’espe- rienza dell’agonia e della morte violenta, della sottomissione e dell’inconcludenza dello stare e del vivere. ora rimettiamo ogni e ciascuna parola al tuo discernimento a che tu comprenda il valore intrinseco del tuo proprio sacrificio, che bene ha mondato il tuo spirito da inconcludenza al soccorso del tuo proprio fratello.
ora noi registriamo il cambio e permettiamo alla tua sostanza lo sconcretarsi di ogni e ciascun cristallo di paura, senso di colpa, remissione, senso d’abbandono, solitudine e qualsivoglia concretazione eterica di dolore, a raffinamento dei tuoi strali verso la magnificenza e la trasmutazione in essere perfetto/perfettibile, a che la tua propria volontà emerga potente, senza alcun ulteriore infingimento.
hai da discendere nelle tue proprie rimostranze e occludimenti, nel processo.
questo è quanto intendo.
raccogli la tua forza e prepara il tuo viaggio, odrai le tue proprie urla, gli smembramenti, le ferite, vuoi davvero discendere nell’antro delle tue punizioni corporee?
no se non è necessario
il racconto preciso delle tue punizioni lesto precede la rimembranza, e la claudicanza di risulta. riteniamo superfluo il tuo procedere nella narrazione delle singole esperienze.
ho un blocco forse in questo senso? ho paura della paura che mi ha eviscerate le ossa?
a lungo il supplizio ha martellati i tuoi arti e il terrore si è concretato in materia fluida, e innervante. gli steli e le trame della paura hanno vivificato concretazioni di sostanza nelle tue cellule, innestando dolore e senso di smarrimento, i cui echi emanano pronti al tuo orecchio anche ora. vuoi entrare dentro questo?
devo capire se questa purtanto giusta ritrosia al discendere nei meandri orrorifici non faccia parte essa stessa dei blocchi concretati di paura. metto in campo però il mio coraggio per affrontare la bisogna della comprensione.
riteniamo assunte al tuo dentro le motivazioni che ti spingono al sovvertimento delle tue paure nell’affronto, abbiamo processati i tuoi veti e il dolore di risulta.
visioni di oscure stanze e fuoco lambiscono la tua mente, nel ricordo, e la crudeltà dei tuoi aguzzini talari eccheggia nelle loro folli domande, alle quali non ti era permesso rispondere se non con urla spaventevoli e senso di beatitudine. il tuo processo è lungamente durato, e il tuo corpo martoriato ha testimoniato il tuo sacrificio alla parola alata. questi sono gli echi della tua ritrosia al contatto, e delle tue paure ancestrali, paure di vivere e prosperare, nella punizione concretata dai codici di quegli avvenimenti.
ora puoi liberare le tue luminanze e accedere al perdono di quegli stessi stolti fratelli, e rimettere amorevolezza alle loro infingarde malversazioni.
sempre il potere occulto della parola traccia le proprie incongruenze nelle menti degli stolti lucratori di messaggio deificante. sempre la propria convinzione al malversamento della parola reca punizione e dolore alla scintilla celebrale, ove si manifesta.
sempre violenza e sopraffazione, e dottrina auto-concludente, si oppongono all’arresa e alla traslazione dei significati primi dei nuclei della sorgente, per mala occlusione e brama di controllo, sopraffazione del debole e violenza di risulta.
sei stata vittima e carnefice, in differenti tempi, e questi temi bene hanno permeata la tua sostanza in gocce concretanti abuso e paura, dolore e pena interiore, malversamento e autoconvincimento in seno alla libera professione di fede, tu sai. ora monda dal tuo spirito ogni e ciascun concretamento di questa specie e libera la tua sostanza al volo illuminato e illuminante le gesta del volgo, dello stolto come dell’illuminato, del potere occulto e della liberazione dai sensi.
non dubitare, e procedi alla bisogna.
ebbene sia.
io decreto che tutte le concretazioni di paura e dolore, del senso di sopraffazione e quello del sentirsi abbandonati da dio, dei dolori e delle pene, tutti i codici innestati si sconcretino, si dissolvano in polvere iridescente e lascino per sempre la mia sostanza, e li rendo alla sorgente di tutte le cose, dove possano annullarsi a mai trovare nuova materializzazione. con ciò presto aiuto a me stessa e al lauto pasto collettivo, in ordine al discioglimento e all’arresa personale, di ciascuno, al vortice delle mille sentenze, in questo come in tutti gli spazi di apparizione del mio spirito, compresi quelli di cui non ho conoscenza.
ringrazio tutte le esperienze che hanno reso possibile questa comprensione e questa consapevolezza, atta alla remissione finale di tutti i doli ricevuti e altrettanto di quelli perpetrati.
questo sia. questo è. è fatto. è fatto. è fatto.
grazie grazie grazie.
permetto alla grazia di innervarsi nella mia sostanza materiale in ordine al perdono di tutte le malefatte compiute o subite.
questo è. grazie grazie grazie.
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Dissolvere i Cristalli della Paura
Questo processo di pulizia completa quanto iniziato nella Lettura n. 92 sulla Grazia che qui agisce come un potente strumento di deprogrammazione degli schemi karmici. I blocchi legati alla paura di vivere e di manifestare la propria missione animica vengono identificati come residui di antiche punizioni subite per la “parola profferita”. Queste memorie cellulari, descritte come sostanza densa e inficiante, vengono investite dalla frequenza della Grazia per essere fluidificate. Non è necessario rivivere il dolore del passato, ma riconoscerne l’origine per permettere alla volontà di riemergere potente e senza infingimenti.
Il Decreto di Liberazione e il Perdono
Il processo di dissolvimento degli schemi karmici culmina in un atto di volontà consapevole: un decreto che restituisce ogni dolore e ogni senso di sopraffazione alla Sorgente. Questa liberazione non riguarda solo il sé individuale, ma contribuisce al “lauto pasto collettivo”, facilitando lo scioglimento dei doli per l’intera rete animica. Attraverso il perdono verso i “fratelli” che in passato hanno agito con violenza, l’anima si affranca definitivamente dal giogo della vittima e del carnefice, accedendo a una nuova completezza dell’essere.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Continua il processo di trasmutazione e pulizia dell’aura:
• Lettura n. 92 — La Grazia (L’attivazione della luce)
• Lettura n. 83 — La Liberazione delle Radici
• Lettura n. 103 — Trasmutazione Spirituale (Il trapasso delle forme)
• Pagina Pilastro: I Sette Raggi
• Hub Approfondimento: Leggi Universali
Prosegui il dialogo nei Registri

