Lettura dei Registri Akashici personali
23 Settembre 2023. In questo secondo modulo di apprendimento, i Registri esplorano la natura energetica dell’essere attraverso l’affermazione “Noi siamo te”. L’esistenza umana emerge come sostanza vitale emanata dalla Sorgente in molteplici piani. Superando i limiti percettivi, l’anima si riconosce come scintilla divina e grano stellato, sintonizzandosi su frequenze elevate per ascoltare direttamente la luce che permea ogni atomo della manifestazione.
94.
sabato, 23_09_23
noi siamo te…
Anima Mundi: altri piani differenti…
secondo modulo di apprendimento dei Registri Akashici: esplorazione 1…
ESTRATTI
‘noi siamo te, in altri piani differenti. ci siamo serviti di figurazioni a che il tuo intelletto potesse travalicare le sue ridondanze di sospetto e frustrazione, ed accettasse il messaggio. tu fai parte del nostro viaggio, sei un gradino della nostra evoluzione, senza la quale questo immaginifico percorso non potrebbe trovare sponda. la nostra barca contiene tutte le nostre esperienze, i vissuti, gli amori, i sensi, le claudicanze. bene ora l’armonico dispiegarsi unitario di questo flusso coeso a rimessaggio della nostra anima, a conclusione del viaggio, ad immersione totale, a rimessaggio definitivo e concludente la missione animica…’
discendo, e ricevo messaggio…
mi sembra di avere capito, poi mi sfugge di avere capito, quindi ritorna la comprensione, eppoi se ne ri-và…
come funziona? devo aprire i registri?
possiamo parlare
bene parliamo. cosa vuol dire esattamente ‘noi siamo te’, vediamo se ho capito…
siamo impermeabili alla trasmutazione, siamo semi di grani stellati, entriamo nel solco del vivere e dello stare a permutazione della sostanza, che si serve di noi per progredire il suo avanzare, il suo riprodursi. come energia e scintilla vitale essa permea tutte le cose, si fa magistero, si inoltra dal e nel vuoto, in sincronica apparizione di luce.
essa manifesta il suo semplice esistere, e si serve di noi per la concretazione continua di nuova sostanza, atta al miglioramento..
il miglioramento di cosa?
il miglioramento del viaggio, di per sè stesso, senza un inizio, senza una fine, semplicemente esistendo, nella molteplicità degli esistere: piani di apparizione, spazi di evocazione, specchi di rasserenamento, condizioni feroci, liberi arbitri, nullafacenza… tutto quanto permette la sostanza, nel suo esistere.
è una forma energetica con o senza coscienza?
essa è, essa permuta, sottende, indirizza, concreta, miscela, rimette, assorbe.
il suo il cammino dei cammini. la luce a propagazione di tutte le ere dell’esistere, in tutti i modi dell’esistere, in tutte le singole circostanze, nell’attimo, lungo la collana degli attimi, secondo misura e modello. essa perquote le nostre esistenze di scintille che permettono l’illuminamento del nostro esistere, nel riconoscimento del piano di apparizione, nel tempo declamato, nell’atemporalità cosciente, nel rimescolio dei sensi, degli accadimenti, del rimettere all’alto il nostro vagare.
torniamo alla domanda iniziale…
‘noi siamo te, in altri piani di apparizione’, cosa significa esattamente…
il piano di apparizione è determinato da frequenza abissale e congruenza al meccanismo, ed al messaggio. i piani intersecano angoli e superfici e permettono il traslarsi in esperienze ed epoche differenti, senza linearità alcuna. è possibile imprendere cammini paralleli e circostanziati, per specchiare le proprie comprensioni lungo i piani di apparizione.
a cosa servono queste comprensioni
esse rimettono il grado di appartenenza al meccanismo, lungo la manifestazione della forma concretata, in apparizione di senso. ciascuna intersezione è demandata all’appropriato rimbalzo verso destinazioni e gittate ordinate precedentemente, secondo misura di accattivazione della luce.
essa appare, discendendo/scaturendo da vuoto e concreta la possibilità percettiva dell’umano a che sia resa nota alla coscienza e divenga materia vitale, attimo per attimo.
per la luce non v’è differenza alcuna giudicante vicende e personalità, come eventi a scoprimento di materia cerebrale o innocua. il senso della manifestazione reca frequenza di apparizione, lungo la coscienza degli esseri e degli enti. questo accade innumerevoli volte lungo tutti gli attimi di apparizione, come processo surgivo e deificante, nella sua apparizione da vuoto.
siamo tutti concretati della stessa sostanza vitale e appoggiamo le nostre frequenze secondo percorso animico, come esseri, o enti, a maggiorazione dell’intervallo di frequenza che ambisce all’aspersione nel vuoto, ove deve tornare, attimo per attimo.
questo il ciclo vitale di apparizione lungo le frequenze, percepibili o no al tuo orecchio, come al nostro. siamo tutti concretati della stessa sostanza.
anche l’anima?
essa stessa è emanazione di sostanza purissima e atta al concretamento di sostanza materiale.
mi scoppia la testa
bene rivedi le richieste delle tue informazioni. esse contengono i nuclei deificanti e sono di difficile passo al tuo orecchio inesperto, continua..
cosa significa
‘siamo impermeabili alla trasmutazione’,
se poi il concetto è la trasmutazione stessa?
parliamo
il nostro grado congruente emana da frequenza abissale e spontanea, restiamo ancorati al passaggio di concretamento e perveniamo ad esistere, attimo per attimo, nella mutazione continua e nell’imperitura impassibilità.
entrambi i processi concretano materia atta alla manifestazione della forma in episodio d’esistere, in vivificante attesa del passo successivo. ora dunque perquoti la tua mente al rimessaggio della tua comprensione, hai necessità di un ascolto attento. è quello che intendiamo proporti.
e che volevi dirmi?
principalmente chi sei… sono una parte di te, sono te. siamo noi.
quindi potrei essere schizofrenica?
sei composta di sostanza luminescente e i tuoi processi percettivi sono alterati, o meglio sono stati risintonizzati su altre frequenze e stai sperimentando l’ascolto diretto della sorgente. per questo ti abbiamo invitata al consesso. il consesso con te stessa. la tua limitazione, il tuo gaudio. la tua consapevolezza e il tuo spauracchio. sei pronta alla bisogna.
parliamo. il consesso?
siamo polveri di grani stellati, appariamo alla bisogna, manutentiamo il fuoco della lampada, lungo le consapevolezze della sorgente. ella si serve di noi per le sue proprie comprensioni, ridonda da essa tutta la luce del firmamento, lo spazio altro non è che il ripensamento stellare, l’oblio lungo la mutazione, talvolta, o la spinta primeva, talaltra. noi scoperchiamo le vesti…
sarò anche pronta ma davvero certe volte mi scoppia la testa, e sempre questa meraviglia di vedere uscire delle cose così… che il mio cervello, mio di mio, non ce la farebbe proprio neanche a sfiorare…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
I Piani di Apparizione della Luce
Questa lettura ci conduce oltre la linearità del tempo, esplorando l’esistenza come un flusso coeso di esperienze che tornano alla Sorgente. Noi siamo descritti come concretazioni di una sostanza vitale purissima che si serve della forma materiale per manifestarsi. Il senso della manifestazione risiede nella frequenza di apparizione, un processo surgivo che trasforma il vuoto in materia nota alla coscienza. Questo concetto richiama la sacralità dell’esperienza umana intesa come Umanesimo spirituale.
Il Consesso con Se Stessi
L’esperienza del “parlato interiore” viene rivelata come una risintonizzazione su frequenze altre, un invito a partecipare al consesso della propria anima. In questo spazio, la distinzione tra io e gli altri piani di apparizione sfuma: “Noi siamo te“. Siamo chiamati a lasciare il comando percettivo per inondarci di questa verità, riconoscendo che siamo polveri di grani stellari incaricati di mantenere vivo il fuoco della consapevolezza divina lungo tutte le ere dell’esistere.
Continua il processo di trasmutazione e pulizia dell’aura:
• Lettura n. 93 — Gli Schemi
• Lettura n. 92 — La Grazia
• Lettura n. 83 — Gli Antenati
• Pillola di Conoscenza: Leggi Universali
• Hub Metodo: Integrazione post-lettura
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