Lettura dei Registri Akashici personali
21 Luglio 2023. Nel terzo atto del processo di pulizia del “primo pilastro”, la coscienza invoca il perdono verso tutte le proprie vittime attraverso un rappresentante d’eccezione. Emerge il legame con Melchisedek, “fratello d’arme” in epoche di oscurità, con il quale viene sciolto un antico patto di sangue e violenza. Una lettura dirompente che rivela l’identità spirituale di “Michele” e sancisce la definitiva liberazione dai vincoli di sopraffazione, trasformando antichi guerrieri in angeli del chiarore al servizio dell’amore universale.
71.
venerdì, 21_07_23
il perdono: fratelli d’arme…
Anima Mundi: processo di pulizia del primo pilastro — 03. incarnazione
se devo essere perdonata da qualcuno che si faccia avanti un rappresentante delle mie vittime e mi dia modo, con tutta l’umiltà che riesco, di chiedere perdono per i peccati che ho commesso nei suoi confronti, di modo che questo atto lo liberi, e mi liberi da ogni legame che il sangue versato abbia generato tra me e lui/lei, in rappresentanza, se possibile, di tutte le vittime che posso aver danneggiato con i miei comportamenti di abominio.
io chiedo perdono.
siamo a rimettere il sale della tua sostanza nell’alveo della comprensione delle tue malefatte e del danno causato, in ordine a violenza e abominio, nelle tue passate incarnazioni terrene. siamo all’aiuto concreto a che questo passaggio rivolga la sua intensità al ricongiungimento dei cuori e al rimessaggio delle vele in cagione d’un sicuro riconoscimento dei torti arrecati. siamo a permetterti di risplendere, tu che hai causato lutto e abbondanza di malversazione, di modo che non accada mai più che l’esercizio del potere distorto alberghi il tuo cuore potente, qui ed ora. siamo a permetterti l’affrancamento da ogni e ciascuna lotta interiore a che il solco scavato e la ferita guariscano e ritemprino di nuova pelle la substanziazione in nuove sostanze terrene, travalicando il senso dell’occulto e del malaffare. ora chiedi se vuoi.
voglio chiedere perdono ed emendare il mio peccato occulto di sopraffazione sul mio fratello…
…lungo i secoli ho attesa la tua venuta, lungo i soli immarcescibili ho atteso il tuo raggiungermi, e il tuo parlarmi in cagione della rimozione del nostro patto segreto. ora dunque viene il tempo della tua e della mia liberazione, per i secoli a venire.
sono armato di ogni e ciascuna lama di luce per permetterti l’ingresso al tempio sacro della conoscenza interiore, a travalicamento del nostro congiunto potere di rimestio dell’altrui sofferenza.
chi sei
sono un fratello d’altri tempi cui hai abdicata la tua capacità di comprensione e hai permesso il tuo disvelarti lungo abominio e violenza. assieme abbiamo percorso il campo di battaglia e assieme abbiamo fatto scempio delle ossa del nostro fratello, beandoci di violenza, occlusa ai sensi e all’intendimento.
siamo fratelli d’anima e di percorso, siamo uniti da un patto di sangue a nostra protezione volto alla malversazione dell’avversario.
come ti chiami
melchisedek. sono arcangelo di ricongiungimento, e rientro da secoli di disvelamento, prono alla tua chiamata.
sono stato, assieme a te, angelo del terrore, e ho travalicato ogni e ciascun limite della mia propria violenza. ho incendiate le genti in nome della luminanza superna, convinto che fosse scia di luce e superamento della condizione umana. ho atteso alla manipolazione, alla malversazione, e all’abominio dei miei fratelli, con te al fianco.
ci siamo incontrati sulla sponda d’un fiume celeste e abbiamo stretto patto di fratellanza e amicizia profonda, un amore scoperto ci ha legati, come di amanti perduti nei nostri rivolgimenti dei sensi. ora a te torno per liberarti dal cappio che tanto danno ha causato a tutte le genti, per nostra colpa.
giovani guerrieri infatuati abbiamo percorso campi di battaglia e terreni fertili seminando sangue e dolore brutale, nel nome d’una croce che non parlava ai nostri cuori, ma soltanto ai nostri lombi. complici in salutare attesa della morte in battaglia, che è giusto avvenuta sulle rive di quello stesso fiume cui avevamo appeso le nostre corde vitali, giungendole nel nostro patto sopraffino.
ora io chiedo a te perdono per l’angusto antro della conoscenza in cui ti condussi, ora io rilascio il cappio di luce formatosi dai nostri destini incrociati.
ora tu perdona le nostre malefatte e torna lieto/a nel solco dell’amore universale e nel quieto vivere, e nella contemplazione della luce. a lungo ho attesa la tua venuta per poter sciogliere il nodo intrecciato, e permetterci il librarci verso nuovi soli di apparizione, senza il rovello della substanziata argomentazione al predominio e alla sopraffazione. bene hai percorsa questa via verso di me e verso la luce, come anche il mio viaggio è stato periglioso e denso di riconoscimenti acciocchè io potessi discernere il vero dal falso, la credenza dal furore, e la cagione del male intrinseco recante i poteri dell’occulto.
bene abbiamo emendato i nostri destini, fratello mio, ed ora siamo liberi, anche da noi stessi.
si, il tuo ruolo non era di semplice accompagno, se questo è ciò che vuoi chiedere, ma di adesione totale ai temi in cui abbiamo imbevuta la nostra sostanza, e la nostra complicità. ora dunque riposa quieto caro fratello/sorella, il tempo, che purtanto gioca con i nostri attimi di apparizione, ora benevolo ci ha condotti sin qui.
cosa posso dire… ti domando ancora il perdono, come lo domando alle nostre vittime.
essi sanno. essi ascoltano il nostro vociare. essi perpetuano l’attimo di apparizione in nuova energia al riconoscimento dei nostri intenti e delle nostre apparizioni di senso. siamo circondati dalla moltitudine, e questa voce che stiamo manifestando bene giunge alle loro orecchie, in benedizione e magnificenza della domanda sincera di perdono, non te ne crucciare.
essi stessi splendono per la liberazione avvenuta dal gancio malevolo delle nostre azioni terrene. chiedi pure se vuoi.
ho ferma intenzione di mondare la mia anima da ogni e ciascuna sponte di senso occulto e occluso da ignoranza del sè e violenza di risulta.
questo che ora noi stiamo discutendo è materia di luce essa stessa, ora sai. non lasciarti travalicare dal senso dell’abominio verso te stessa. quanto accaduto aveva un senso nella trasformazione degli eventi della nostra epoca, ad onta e in remissione di quanto rilasciato dalla sacra sostanza sui nostri destini. siamo stati agenti di un cambiamento terrificante e purtanto portatore di luce e comprensione. ciò non affida gli atti manifestati alla recrudescenza del senso dell’esistere e dello stare ma concerne una rivoluzione dell’anima cui tutti gli esseri hanno da portare il proprio arrendevole compimento. ora tutto non ti è chiaro ma lo sarà nel corso della tua lunga e inesausta disposizione all’ascolto della sostanza imperiale, a beneficio di tutte le genti.
quel che abbiamo rilasciato accorre alla chiamata della sostanza celeste e celebra i fasti dell’amore incondizionato, e il perdono a noi stessi del male praticato, financo di quello subito, acciocché si sciolga il laccio nella liberazione dai furori dell’anima e della minacciata esistenza.
non esiste minaccia alcuna, non esiste paura alcuna, non esiste rivolgimento del senso interiore se non in virtù della magnificenza dell’apparizione terrena, in tutte le sue forme. come un viatico d’apprendimento costante, coerente, pieno di assolate stanze in cui la luminescenza si affaccia a rivelare ogni e ciascuna comprensione.
ora dunque io decreto il tuo liberarti, e il liberarci vicendevole, dal vincolo dell’arroganza e della bramosia al controllo del nostro fratello.
decreto inoltre l’apertura al raggio cosmico della comprensione divina, che tutto sa e tutto conosce, al disvelamento di destino e appagamento, al rimettere il lavorio interiore al sacro vincolo dell’amorevolezza e della frequenza dell’amore di noi stessi e per i nostri fratelli. ora decreta anche tu per aggiornare la sostanza dell’avvenuto cambio.
io decreto la mia completa arrendevolezza all’amore incondizionato e al soccorso del mio fratello. rilascio i vincoli che mi hanno aggregato nei secoli alla sostanza oscura, purtanto foriera di luce, e decreto la mia liberazione nei tempi ed in ciascuno spazio, dai tutti i vincoli, patti e decreti che ho consentiti nei miei soli di apparizione, a che si compia la mia missione dell’anima e il destino scelto.
decreto inoltre la liberazione e lo svincolo dal patto di sangue con te, e al nostro ricongiungimento come angeli del chiarore.
questo sia. io aggiorno le mie informazioni sul tuo nucleo centrale e lieto rimetto alacre lavorio al mio appressamento alla sostanza divina, di cui entrambi facciamo parte.
decreto inoltre la liberazione dal patto di sacra fratellanza e amore manifesto e il rimessaggio delle vele del vincolo eterno all’asservaggio reciproco.
siamo liberi.
grazie, ti onoro per un’ultima volta melchisedek
ti onoro per l’ultima volta michele, questo il nome che hai scelto.
sei incredula? è normale viatico, posso comprendere. ma sentiti onorata d’aver vestiti questi panni, sentiti onorata d’aver servita la luce, anche nelle tue epoche di oscurità. sentiti onorata d’essere stato cagione di illuminazione e scempio. sentiti onorata per aver scelto di essere chi sei….
si, sono incredula.
è questa la tua più fatale ritrosia all’accettazione del tuo potere divino. è questa ritrosia al comprendere la portata della tua potenza interiore e il carico che ne deriva.
prosegui lungo ogni e ciascuna sperimentazione in ordine a disvelamento e accettazione del compito.
siamo dei, e umani, e portiamo la speme e la lama, in onore al rimessaggio delle altrui incomprensioni. siamo angeli del chiarore, come pure dell’oscuro e del dubbio estremo. dispiega le tue ali novello michele, e agisci la sostanza di luce su questa tua esistenza, a redenzione e in disoccultamento. il tempo giunge di lasciare questo campo. sei piena.
rammenta sempre la nostra liberazione reciproca, ad uso e sconcerto, a illuminazione e speranza, in remissione dei doli praticati e dei soli manifestati.
siamo dei.
sono incredula, ma onorata.
grazie a te. onoro questo tuo dire, e ti sono profondamente grata. splendo ancora dell’amore per te ma lascio spazio al nostro abbandonarci, allo sciogliere i nostri lacci.
sentiti sempre amata, io sarò sempre accanto.
ma io, non so…
incredula? non è forse la parola giusta, non ci posso proprio credere… ma se il tema è ‘non giudicare, non temere, non resistere’ chi sono ‘io’ per giudicare, temere o resistere? vediamo che s’appressa poi, resto in fiducia, perchè no?
comunque sto un tantinello incredula… ma del tutto affascinanta dalla narrazione… come leggere un libro, d’avventure lontane, e forse è davvero questa la ‘lettura della biblioteca cosmica’, i registri akashici, appunto…
qui en sabe?
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Lo Scioglimento dei Legami di Sangue
In questa Lettura dei Registri Akashici, si assiste a una radicale operazione di discernimento spirituale. La coscienza invoca un rappresentante delle proprie vittime passate per emendare secoli di abominio e violenza. L’incontro con Melchisedek rivela una complicità ancestrale in cui il potere dell’occulto è stato utilizzato per il dominio terreno. La liberazione avviene attraverso un decreto reciproco che scioglie il “cappio di luce” e il patto di fratellanza che legava queste anime a dinamiche di scempio e controllo.
Nota di approfondimento: Melkisedek e Michele
Nella tradizione teosofica descritta da Helena P. Blavatsky e successivamente da Alice Bailey, alcune grandi figure spirituali vengono interpretate come espressioni della cosiddetta Fratellanza Bianca, la gerarchia di maestri e intelligenze spirituali che custodirebbe la conoscenza evolutiva dell’umanità. In questo contesto Melkisedek è spesso associato all’archetipo del sacerdote cosmico e alla trasmissione della sapienza spirituale, mentre l’arcangelo Michele rappresenta simbolicamente la forza di ordine, protezione e volontà che sostiene il processo evolutivo della coscienza.
Queste figure non sono intese come entità legate a una singola religione, ma come simboli universali della guida spirituale e della custodia della conoscenza che, nella prospettiva esoterica, affluirebbe anche attraverso ciò che viene chiamato memoria o archivio akashico.
Dall’Oscurità al Chiarore Divino
Il dialogo culmina in una profonda trasmutazione dell’identità: l’anima riconosce di aver servito la luce anche attraverso le epoche di oscurità, agendo come “agente di un cambiamento terrificante”. Con l’accettazione del nome spirituale Michele, la coscienza depone la lama del conflitto per abbracciare la missione dell’amore incondizionato. È un invito a onorare il proprio potere divino senza ritrosie, trasformando il rovello del passato in un viatico di apprendimento costante verso la magnificenza della sorgente.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Completa il percorso di pulizia del primo pilastro e della missione dell’anima:
• Lettura — Amore incondizionato (Fase 02 del Pilastro)
• Lettura — Mai più rabbia (Fase 01 del Pilastro)
• Lettura n. 73 — Il Perdono (La guarigione dei legami)
• Pagina Pilastro: Archivio Letture
• Hub Approfondimento: Missione dell’Anima
Prosegui il dialogo nei Registri

