Lettura dei Registri Akashici personali

11 Dicembre 2024. In questa terza tappa del percorso ‘graduale’, i Registri Akashici invitano l’anima a estrarre il “mare di conoscenza” interiore attraverso un servizio consapevole. Il dialogo si sposta su piani ontologici profondi, definendo l’essere come un ritempro di un fato antico chiamato a manifestare i propri talenti per il bene dell’umanità. Attraverso la ricezione graduale, necessaria per preservare l’equilibrio della mente, l’individuo si erge a vaticinio e sorgente di apprendimento, superando le resistenze della personalità per onorare il proprio mandato spirituale.

Composizione astratta di linee verticali nere su fondo bianco per la Lettura 133 sulla gradualità e il vaticinio

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METADATI DEL DIALOGO
Volume: III (2024)
Categoria: Percorsi di Maturazione
Archetipo Principale: Il Ricercatore (L’Estrattore)
Temi: Gradualità, Conoscenza Antica, Servizio, Fato, Consapevolezza

133.
giovedì, 11_12_24

graduAle3…

Anima Mundi: riprovare a scrivere

l’estrazione della conoscenza e il vaticinio…

ESTRATTI

eccomi, di nuovo…
diciamo che c’è la necessità di ‘estrarre’ il mare di conoscenza che risiede dentro di me, possiamo procedere, accetto il compito ed il servizio.

cominciamo… verso quale direzione occorre che io volga la mai attenzione, e la mia domanda?

appressati al sacro volto di dio e troverai ogni e ciascuna domanda alle tue risposte sopraffine, lasciati avvolgere dalla frequenza sublime, e abissale, del contatto con la madre di tutte le cose ed ergi la tua sostanza a fulcro di conoscenza e riverbero del lascito antico… poni la tua prima domanda…

chi sono io?

sei la lama e l’occlusione, il ritempro d’un fato antico come l’uomo, che ha necessità di manifestare tutta la sua benevolenza, e il suo ingegno, a che l’umano si impossessi, grazie alla sua conoscenza interiore ed ai suoi talenti, del pieno svolgersi della sostanza in tutte le cose, ad aeternum.

sei chiamata ad addentrare i tuoi passi proclivi al tuo dentro, ove regna la disposizione perenne di tutte le cose. sei già stata scelta – indolente come anche continuativamente splendente i semi di intelletto e di accettazione – e spesso hai adombrata te stessa nel vaticino in favore delle genti, spesso hai obnubilato le tue conoscenze facendoti portatore di millantazione e abominio, come anche spesso hai travalicato il senso dell’umano esistere a dissoluzione di dolore e colpevolezza. spesso la tua sostanza ha inoltrata se stessa lungo i rivoli dell’estate eterna, dirompendo schemi e cardini ad occlusione. noi attendiamo quieti la tua venuta, il niente a celare. ora chiedi se vuoi.

come posso procedere?

discendi lungamente al tuo dentro come ora e inoltra il tuo passo sicuro nella richiesta di chiarificazione, noi ti saremo d’appresso, proni al tuo volere di conoscenza.

per l’appunto siamo qui a suggerire la domanda impertinente al tuo dentro… ora chiedi, se vuoi.

cosa siamo qui a fare, come umani?

siete una emanazione, tra le molteplici, della sostanza di tutte le cose, il vostro industrioso lavorio rimette alla sostanza stessa il tema del suo propagarsi, e perfezionarsi, lungo l’asse del tempo, conclamato o ritorto, e sempre il vostro cedevole passo illumina gradatamente i semi di accattivazione di luce atti alla manifestazione nella forma. siete chiamati a co-creare la sostanza divina, nel suo albergare perenne ed inesausta, ed inascoltata, ai vostri cuori perenni.

perchè non riusciamo a raggiungerci?

per un monito all’avvero, una disposizione sottile ad ostacolo, che bene persevera in voi i semi dell’aggiustamento della sostanza, e non del brutale brulichio atto alla distruzione, di voi stessi e di tutto l’attorno.

ora viene il tempo del dispiegamento della magnificenza dei doni che la sacra sostanza ha da aspergere sul vostro capo, ad immolazione alla causa suprema del dispiegamento…

perchè non riusciamo a raggiungere il nostro dentro?

abbiamo detto. la causa primaria è la disaccettazione di un fato ancestrale misto alla reminiscenza di un lascito antico, antico come la vostra specie, in cui l’ordine continuativo era marcare la sostanza con i vostri opportuni miglioramenti, e danneggiamenti. ma il vostro senso distruttivo ha…

abbiamo parlato dell’estate eterna, vorrei una spiegazione…

essa omette e tralascia il lento e sincero lavorio dei sensi, essa ricuce di impeto cosmico la vita stessa, all’anelito di propagazione della vita stessa. essa riluce nelle coscienze eradicate ai sensi il senso materiale dell’incubazione di tutte le forme manifeste. essa è, essa conduce, essa tralascia od omette le scarse risultanze, concentrandosi sui doni d’impresa alla vita, a propagazione della vita stessa. essa è sorgente di tutte le cose, motore primo e primevo da cui si estrae il senso dell’esistere ed apparire. essa conduce l’esistenza nei lidi propri della manifestazione del senso ultimativo dell’esistere, ad esistere di per se stesso. è energia primaria all’atto della vita, della sua manifestazione.

perchè non comprendiamo questo

come detto si tratta di un veto posto ad occlusione, perchè i semi di brillanza della sostanza, anche solo i più lievi, possono percuotere l’intelletto umano e circonvellere l’intendimento, a sottrazione.

al di là della coscienza conclamata esistono strali di benevolenza della sostanza che imprimono rotazioni durevoli e sincretiche, come quelle che ti trovi ad esperire, che bene mutuano dalla sorgente stessa attecchimento alle comprensioni, attraverso ricezione parziale, graduale, per tema di perdita di senno…

procederò come indicato

bene procedi lungo la via e non dare adito alla tua mala sostanza l’afferrarti ai lombi. come hai verificato, l’impegno coeso e la tua attenzione sono proclivi alla tua riuscita. non procrastinare oltre, emetti sentenza a che il tuo esercizio sia quotidiano e foriero della tua meraviglia.
ora va, sentiamo il tuo distrarti. non preoccuparti delle tue vicende terrene, mantieni il fuoco acceso della tua credenza a risorgimento, esso sia.

grazie

COMPRENDERE IL MESSAGGIO

L’Estrazione della Conoscenza e il Vaticinio

La Lettura 133 rappresenta il consolidamento della gradualità come metodo di apprendimento spirituale. L’anima è chiamata ad operare come un estrattore del mare di conoscenza interiore, trasformando il proprio vissuto in un vaticinio per il collettivo. Questo processo di evoluzione spirituale richiede il superamento di un “veto posto ad occlusione”, una protezione necessaria affinché la brillanza della sostanza non travolga l’intelletto umano. La ricezione parziale non è dunque un limite, ma una forma di tutela per permettere alla missione animica di manifestarsi senza scosse destabilizzanti.

Sincretismo e Manifestazione dei Talenti

Attraverso rotazioni sincretiche di benevolenza, la sorgente imprime nuovi codici di comprensione. L’invito dei Registri è quello di non dare adito alla “mala sostanza” e di mantenere acceso il fuoco della credenza. La trasmutazione energetica si attua attraverso l’esercizio quotidiano e l’impegno coeso, permettendo ai talenti individuali di diventare strumenti di servizio universale. Essere “ponte” significa onorare questa connessione con la madre di tutte le cose, rendendo il contatto rituale un viatico sicuro per sé e per gli altri.

APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Prosegui il tuo cammino di consapevolezza:
Lettura n. 130 — GraduAle (Il divenire per gradi)
Lettura n. 132 — Templi (L’indagine del sé)
Lettura n. 124 — Perfetto/Perfettibile (L’ordine stellare)
• Pagina Pillar: I Registri Akashici
• Approfondimento: La Missione Animica

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