Lettura dei Registri Akashici personali
9 Agosto 2023. Il viaggio nel quarto pilastro prosegue esplorando l’Impegno: la forza che trasforma la responsabilità in destino. Questo dialogo affronta le resistenze del boicottaggio interiore per svelare i patti sottoscritti con i propri “compagni di discesa” come responsabilità dell’anima. Attraverso l’esercizio del libero arbitrio animico, emerge una mappa chiara dei compiti reciproci, dove l’amore incondizionato e il supporto energetico diventano gli strumenti per trascendere la forma e tornare alla mite leggerezza del non-giudizio.
82.
mercoledì, 09_08_23
i compagni di discesa…
Anima Mundi: processo di pulizia del quarto pilastro – 01. responsabilità
ESTRATTI
siamo proni alla chiamata e lesti dipaniamo sostanza celeste dalle intricate matasse del permanere terreno… l’impegno è la qualità della coscienza di cui abbiamo bisogno per radicarci e sperimentare la soddisfazione intrinseca nel nostro percorso.
sono a richiedere informazioni rispetto agli impegni che ho verso il mio lignaggio, se si dice così, in questa incarnazione…
siamo a rimettere il sale delle tue comprensioni, acciocchè si manifesti il tuo libero arbitrio in tema di scelta oculata e senza servaggio, sei anima pura e il senso di ribellione all’autorità pregna sicuro le tue frequenze. sei stato re e servo, signore e usurpatore, candido servitore e libero attore. sei stato lucente anima al discoprimento come brutale assassino, creando con le tue circonvoluzioni dell’anima atti ben visibili e riconoscibili, a che la tua testimonianza di manifestazione non risultasse inerte e senza significanza. ora rientri a mite leggerezza e trascendi la forma.
questo era il tuo impegno, questo il tuo ostacolo, il rimettere ciascuna volta il servaggio ad esempio di sicura demistificazione dell’autorità, nella semplicità dell’impegno alla disobbedienza, alla libera professione di fede, alla madornale possibilità di scelta del proprio esistere, del proprio volare.
hai esperito molti mali in cagione di punizione per i tuoi atti, anche diabolici, in ordine al disvelamento dei limiti imposti, sia quando tu stessa li imponevi sia nel caso opposto. ora resta da permeare della tua sostanza dell’obbedienza senza ripetizione, dell’accettazione, del trascendere le ragioni, del riconoscimento del senza forma, la traslazione del significato che si fa unico, ed inutile. come il giudizio, come il ragionamento, come l’impeto, e l’impegno.
con chi parlo
siamo i semi della conoscenza evoluta e ci serviamo di te per le tue proprie comprensioni e le nostre, attraverso te mutuiamo dalla forma perfetta la sua trascendenza, la sua discendenza in disegno umano specifico ed effettuale, nella forma manifesta, senza tempo, senza ragione, senza fine…
non capisco
non è tuo dovere il comprendere ma solo il trascrivere, ad eternum.
dovrai porgere il fianco a tutte le tue ferite, ed accorgerti che hanno senso e significazione a prescindere da te, essi sono meri esercizi all’apprendimento della vuotezza, attraverso la pienezza del sentire.
il senso arcano manifesta incongruenza e sporco malaffare ai tuoi occhi permeati della luce del giudizio, ma tutte le cose sono effimere, tutte le manifestazioni, e sfuggono alla comprensione dell’umano, finchè lo tenta.
altro è l’abbandono al senso della beatitudine del non detto, del non esplicato, dell’altro universo, ove abbondano fervore e tenerezza, luci a ribalta e infinito diletto…
con chi sto parlando
siamo i semi della conoscenza collettiva, padroni dell’attimo, crudeli sintassi di incongruenza e martirio, come bella speranza e desiderio, e altro non sappiamo che spendere il nostro intento nel malaffare, nel giocare… come lo chiami… nel boicottare… ora sicuro lascio il campo, sento la tua avversione..
meglio. ora rientro…
attraversiamo le ere per porgere sicuro diletto e orecchio d’attenzione all’umana incongruenza, per limitare il danno, se si pò, per eliminare il laccio, ove si può, per incitare il sordo, o lo stolto, o il violento…
siamo proni alla chiamata e lesti dipaniamo sostanza celeste dalle intricate matasse del permanere terreno e fluidifichiamo i fulcri e le lodi, gli impicci, quegli svolazzi…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
L’Impegno come Forza di Radicamento
In questa fase del percorso, l’impegno emerge come la qualità necessaria per radicarsi e sperimentare soddisfazione nel proprio cammino spirituale. Mentre la responsabilità definisce la direzione del viaggio, l’impegno ne determina la qualità, legando l’anima al suo destino attraverso la forza vitale. Il dialogo mette in luce come, nel momento in cui si sposa un impegno animico, le distrazioni e le tentazioni tendano a scomparire, lasciando spazio a una determinazione che trascende il tempo e lo spazio, vincendo i boicottaggi della personalità.
I Patti di Luce con il Lignaggio
Un tema centrale di questa lettura è il libero arbitrio applicato ai legami familiari e di stirpe. L’anima è chiamata a riconoscere gli impegni presi con i propri “compagni di discesa”: dai figli, verso i quali si ha la responsabilità dell’illuminazione, ai fratelli, che fungono da specchi per apprendere l’amore incondizionato. Trascendere la forma significa passare dalla ribellione all’autorità alla mite leggerezza dell’obbedienza senza ripetizione, onorando il proprio progetto dell’anima attraverso la pura luminanza e il discernimento.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Prosegui la pulizia dei pilastri della coscienza e dei legami di stirpe:
• Lettura n. 83 — Gli Antenati (La liberazione delle radici)
• Lettura n. 80 — La Responsabilità (Il 4° Pilastro)
• Lettura n. 78 — La Disciplina (Il 3° Pilastro)
• Pagina Pilastro: I Sette Raggi
• Hub Approfondimento: Leggi Universali
Prosegui il dialogo nei Registri

