Lettura dei Registri Akashici personali
23 Novembre 2020. “Psyche” è un brano cardine che esplora la giunzione tra spirito e materia. In questa Lettura dei Registri Akashici l’Invisibile si manifesta come “Seme della conoscenza collettiva”, spiegando come il Logos trasformi il pensiero in materia primeva generatrice. Un invito a scegliere tra il “peregrinare assente” e il “passo nel solco”, mentre la bellezza immacolata del cosmo si scontra con l’inevitabile dubbio umano della ragione.
44.
era di lunedì, 23_11_20
psyche…
tutte le opere del mondo: l’immacolata bellezza del cosmo…
ESTRATTI
ho provato a scrivere, sto provando a scrivere…
se sia più dolce e duraturo questo peregrinare assente d’obiettivazione oppure rientri nel passo, in guisa di soggiorno interiore personale, nel solco della scellerata pena.
se sia più dolce il rispondere a tono sommesso o gridare ai quattroventi l’immacolata bellezza del cosmo, la sua casta spericolatezza, e ingenua, a sopperire con l’accrescimento il discernimento, il rotolio puro della misura e del pieno rigoglio, l’insensatezza col ricordo archetipo, la sostanza immateriale…
psyche, il dio creatore, innesta virgola vitale giustapponendo la mente alla materia, attraverso il logos, che la enuclea, che la dipinge, che la rappresenta, che la misura, che la stupisce.
1.psyche
(dal greco antico Psyché) significa principalmente anima, ma racchiude anche concetti come soffio vitale, spirito, mente, e nel mito, la farfalla, rappresentando la leggerezza, la fragilità e la bellezza della vita. In psicologia, si riferisce all’insieme delle funzioni mentali, emotive e sensitive che costituiscono l’esperienza di sé e della realtà, mentre in filosofia indica l’essenza dell’essere umano, spesso distinta dal corpo.
sentiamo svolgere interiore un rivolo acuto e intermittente, una frequenza talvolta di senso, talvolta abissale, senza numero, senza destino, senza patria, se non sua se stessa.
sentiamo l’ampia rivolta al gioco effimero della bellezza, e della beatitudine, al senso di separatezza, al luogo dell’impossibile e impervio.
siamo concretati da schemi logici di organizzazioni superbe, e superne, a mettere in forma senso della vastità dell’impero della conoscenza, che tutto alberga.
sentiamo la domanda interiore e rivolgiamo ad essa la nostra vicendevole attenzione, a che ciascun pensiero concreti materia primeva generatrice, e fecondi tutto l’attorno.
siamo presenti alla vastità del mare e del suo movimento, e costruiamo sul flettere e rientrare il nostro grado di apparizione…
chi siete
siamo i semi della conoscenza collettiva, innestiamo coscienza e consapevolezza alle menti alacri. siamo pregressi a questa forma e mutevoli nella sostanza, di chiaro impulso di reciprocità intendiamo il cammino verso l’acclaramento.
siamo te, dentro te, attorno a te, assieme a te, sempre. interpellaci sempre, sapremo risponderti, col tono che tu desideri.
ora, va.
salute…
e che minch… mi resta sempre quel dubbio, ultimativo, dello stare diventando matta, o forse no, quindi…
Saltò a cavallo
e partì,
in tutte le direzioni…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Psyche: Il Soffio Vitale tra Mente e Materia
23 Novembre 2020. In questa Lettura dei Registri Akashici la Psyche non è solo un concetto psicologico, ma il soffio vitale e l’essenza dell’essere. L’Invisibile descrive un processo cosmogonico in cui il “dio creatore” innesta la vita giustapponendo la mente alla materia. Questo avviene attraverso il Logos, la parola che rappresenta, misura e stupisce, trasformando l’astratto in rigoglio concreto.
Semi di Conoscenza Collettiva
Alla domanda “Chi siete?”, la risposta definisce l’identità della fonte: “Siamo i semi della conoscenza collettiva“. Non entità separate, ma una parte integrante della scrivente: “Siamo te, dentro te, attorno a te”. Questa rivelazione riprende ed espande il concetto di unitarietà già affrontato nella Lettura n. 25 — Noi e nella Lettura n. 30 — Buonumore, dove la percezione umana iniziava a disvelare la propria natura parallela.
Il Solco e la Bellezza del Cosmo
Il brano pone un dilemma esistenziale: è meglio il “peregrinare assente” o il rientro nel passo nel solco della pena umana? La risposta risiede nella “casta spericolatezza” di gridare la bellezza del cosmo, accettando la stanchezza e l’oblio delle persone come parte del moto armonico della conoscenza. Nonostante la vastità dell’impero superno descritto, il brano si chiude con il “dubbio ultimativo” della ragione, un elemento che garantisce l’autenticità del cammino interiore intrapreso, richiamando quell’industriata presenza necessaria per illuminare il cammino.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Il contatto con il principio del Logos segna un passaggio in cui la coscienza riconosce l’ordine sottile che governa il rapporto tra pensiero e realtà. Per approfondire, consulta:
• Lettura n. 40 — Arcangeli (Le istruzioni delle guide)
• Lettura n. 53 — Ad exemplum (La tradizione ermetica)
• Lettura n. 25 — Noi (L’identità delle presenze)
• Pagina Pilastro: Risveglio Spirituale
• Hub Approfondimento: Scienza e Akasha
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