Lettura dei Registri Akashici personali
23 Febbraio 2019. In questa Lettura dei Registri Akashici l’Invisibile risponde alla domanda fondamentale sulla natura del Tempo. Definito come un potere di penetrazione che regola il flusso dell’esistere, il Tempo si rivela non come una linea retta, ma come un moto circolare che ritorna costantemente all’origine per perfezionare la forma. Una riflessione profonda sulla ciclicità delle stagioni umane e sulla capacità della sostanza di manifestarsi attraverso la pazienza e il buonumore dello spirito.
19.
era di sabato, 23_02_19
il tempo…
tutte le opere del mondo: il viatico.
ESTRATTI
penne e misteri, miseri guerrieri, il tempo ha dalla sua parte immenso potere di penetrazione e scambio, e inerisce la perfezione del sacro fuoco in tutte le sue direzioni.
esso rimette il discendere, in regola ardita, e il bel pensiero, in forma e materia.
esso manifesta la sostanza in intervallo di apparizione, regola il flusso dell’esistere e, a lato, magnifica la robustezza della forma e il suo manifestarsi. esso scorre a ritroso e ritorto, che sempre torna al punto immateriale a ricevere informazione sull’opera manifesta. esso racchiude la forma nell’apparizione e rilascia il seme del vivere e del morire, principio effimero e disincarnato del trascendere e apparire.
esso regola la sostanza in impegno e impeto, ad azionarsi secondo regola e misura.
trad: il tempo manifesta la sostanza attraverso fasi di apparizione, regola il fluire dell’esistenza e rafforza la forma nel suo divenire. scorre in modo non lineare, ritorna sempre a un punto immateriale da cui riceve informazione su ciò che si manifesta. contiene la forma nel suo apparire e libera il seme del vivere e del morire, principio transitorio del trascendere e dell’esistere. il tempo orienta la sostanza all’azione, dandole direzione, misura e slancio.
il tempo non lascia mai lo spazio di apparizione e lega l’umano al concretarsi di un’esistenza liquida e ripetitiva, secondo il giogo stellare. esso derubrica senso e misura in apparizione di sostanza e neglette l’avvicendarsi, in guisa di cavallo sopraffino ad ali sempiterne, per la rilevanza del moto di trascesa.
trad: Il tempo è una presenza costante che non concede pause; esso vincola l’essere umano a un’esistenza fluida e ciclica, regolata dalle leggi universali (il giogo stellare). Il tempo trasforma il significato e la misura delle cose in pura manifestazione concreta, mettendo in secondo piano il semplice susseguirsi degli eventi. Agisce come un nobile destriero alato che punta dritto all’essenziale, dando importanza solo a ciò che ci permette di elevarci e superare i limiti materiali (moto di trascesa).
1. derubricare /de·ru·bri·cà·re/
dir. verbo transitivo. Eliminare un reato dalla rubrica in cui è stato incluso o attribuirgli una qualifica meno grave della precedente2. negletto /ne·glèt·to/ elev. aggettivo
1. Trascurato, sciatto, trasandato (anche + in ): abiti negletti; essere negletto nel vestire.
2. Lasciato in abbandono, incolto.
l’umana fonte riflette il suo avvicendarsi quindi in stagioni cicliche, che mondano il trascendere dal fuoco divino e palesano la magnificenza della forma nel suo apparire. tutto questo fa il tempo, il cui bagno ancestrale rivela il limite ultimo dell’esistere e apparire, in questa dimensione.
in altre esso non appare unitario, si fa molteplice, si monda di terzietà, diffonde a nuvola i suoi strali manifesti e in altre forme dispone il suo intervento e la mala offesa, ricapitolando il fato dalle aggrovigliate gesta.
trad: il tempo non concede pause: vincola l’essere umano a una vita che tende a ripetersi, seguendo cicli più grandi. in questo movimento, senso e misura si trasformano in esperienza concreta, mentre il cambiamento continuo spinge verso un processo di crescita e superamento.
l’esperienza umana si riflette in cicli e stagioni che rendono visibile il passaggio dal principio originario alla forma. il tempo, con il suo scorrere profondo, mostra i limiti dell’esistenza in questa dimensione. in altre dimensioni, invece, non è unitario: si moltiplica, si diffonde e agisce in modi diversi, ricomponendo il destino attraverso eventi complessi.
3. terzietà /ter·zie·tà/
dir. sostantivo femminile
Condizione di separatezza e indipendenza nei confronti delle due parti in causa.
la mutevolezza della forma stessa imprime alla sostanza il veleggiare rapido d’accostamento al compito, come se avesse da corteggiare lo spazio dell’emanazione della forma. il tempo corrobora il processo infinito dell’infinito rappresentarsi, in tutte le sue molteplici forme, del senso alacre dell’esistenza, al ripetere se stessa perfezionandosi.
resta attaccata a questo strale ascendente per ascendere alla mutevolezza della forma e ai suoi dipanamenti sostanziali e circostanziati. il tempo aggiunge dimensione di apparizione e moltiplica infinito i gesti del respingere e dello stare.
trad: la continua trasformazione della forma spinge la sostanza ad avvicinarsi rapidamente al proprio compito, come se cercasse lo spazio in cui la forma può manifestarsi.
il tempo sostiene questo processo senza fine, in cui il senso dell’esistenza si ripresenta in molte forme, ripetendosi e perfezionandosi.
rimani ancorata a questa spinta verso l’alto per attraversare i mutamenti della forma e le loro articolazioni concrete. il tempo aggiunge livelli di manifestazione e moltiplica all’infinito i gesti del rifiutare e del restare.
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Il Tempo come Regolatore della Sostanza
Il brano 19 definisce il Tempo non come una semplice misura cronologica, ma come una forza dotata di un “immenso potere di penetrazione“. Esso agisce come un viatico che manifesta la sostanza attraverso intervalli di apparizione, rafforzando la forma nel suo divenire. Come abbiamo visto nella Lettura n. 18 — Passato Guerriero, l’evoluzione umana richiede una direzione e una misura che solo lo scorrere del tempo può offrire, orientando la sostanza all’azione.
La Ciclicità e il Ritorno all’Origine
Un concetto rivoluzionario espresso in questa Lettura dei Registri Akashici è la natura non lineare del tempo: esso “scorre a ritroso e ritorto”, tornando sempre a un punto immateriale per ricevere informazioni sull’opera manifesta. Questa visione si sposa con l’idea della Fonte e della Sacra Sorgente, indicando che ogni forma contiene già in sé i semi del proprio sviluppo. L’esperienza umana si riflette in stagioni cicliche che mondano il trascendente e palesano la magnificenza della forma.
Pazienza e Presenza: Gli Strumenti dell’Umano
In questa Lettura dei Registri Akashici le Guide sottolineano come la pazienza e la consapevolezza siano essenziali per rendere il messaggio concreto. Nonostante la riluttanza umana e il “ritegno interiore“, la sostanza ha necessità di sgorgare come acqua surgiva. L’invito finale è quello di ritrovare lo “strale del buonumore” e restare ancorati alla spinta verso l’alto per attraversare i mutamenti della forma e i suoi infiniti perfezionamenti.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Per approfondire il rapporto tra tempo, memoria e coscienza nel corpus:
• Lettura n. 18 — Passato Guerriero (La memoria dell’esperienza nell’anima)
• Lettura n. 20 — Il Volo (La nascita della consapevolezza)
• Lettura n. 22 — L’Orlo (La soglia della conoscenza)
• Pagina Pilastro: La Meccanica del Tempo
• Hub Approfondimento: Karma e Ciclicità
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