Lettura dei Registri Akashici personali

27 Luglio 2023. Nel quinto atto del processo di pulizia del “primo pilastro”, la coscienza affronta il perdono nelle relazioni più intime. Emerge il legame karmico con il padre dei propri figli, descritto come un intreccio di vite passate tra dominazione, piacere e risentimento. Una lettura catartica che, attraverso il dialogo con l’invisibile, scioglie i nodi di un amore mortale per liberare la discendenza e permettere a entrambe le anime di splendere in autonomia, svincolate da antichi giochi di potere e seduzione.

Rappresentazione alchemica di due volti uniti (Sole e Luna), simbolo del legame tra anime gemelle e dello scioglimento dei vincoli karmici.

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METADATI DEL DIALOGO
Volume: II (2023-2024)
Categoria: Strutture della coscienza
Archetipo Principale: Perdono Relazionale
Archetipi Secondari: Scioglimento, Autonomia

73.
giovedì, 27_07_23

il perdono: le relazioni…

Anima Mundi: processo di pulizia del primo pilastro — 05. incarnazione

ESTRATTI

come posso perdonare il padre dei miei figli, dalla brutalità inconsulta di cui sono stata oggetto di sua parte, e come posso chiedere anche il perdono per le mie malefatte ed incongruenze nei suoi confronti?

… siamo stati fratelli, e amanti crudeli, in altre e numerose epoche. abbiamo percorso appagati il solco dell’amore reciproco e manifesto e sempre abbiamo atteso al rimestio dei nostri sensi, per l’appagamento temporaneo e il lucido dispiegarsi della sostanza immateriale dei sogni, in cui abbiamo fluito gioiosi e senza tema di perdita.
abbiamo travalicate esperienze di largo senso manifesto e purtanto siamo restati attaccati al piacere derivante dai nostri lombi congiunti.

ora sono a rimettere significato a protezione del tuo cammino, di modo che la lucentezza dei tuoi passi sia di monito ed esempio per le generazioni future.

sono stato tuo succube a lungo, e assieme abbiamo rimestato il solco del piacere reciproco, in ordine al nostro appagamento che mai ha trovata una fine.
abbiamo largamento sovrascritto le nostre vicissitudini comuni nell’andirivieni attento delle discese comuni, a significazione dello smalto d’appartenenza ad una casata o una sponte, in cui entrambi ci siamo riconosciuti.

il senso del nostro permanere assieme bene colmava le mie lacune in tema di perdita di potere e disaccettazione della mia sostanza divina. sempre ho atteso al tuo servizio in ogni e ciascuna manifestazione ad aggradamento dei tuoi lombi sacri, in cui ho riconosciuta la mia ragione di esistere. sempre hai attesa la mia venuta per tema di accoppiamento e salvifica liberazione dalle preoccupazioni terrene. sono stato tuo schiavo e purtanto padrone, che a me hai demandata la tua brama di piacere e orgasmo appagante.
il rimestio del nostro giacere ha perturbato il nostro sole di apparizione sino a diventare morbosa speme inficiante ben essere e mutuo soccorso. tutto si è svolto in tema di potere ed arrendevolezza al desiderio, nel solco di una conclamata impossibilità al contatto delle anime, ma solo di corpi.
sono tornato al tuo cospetto pieno di risentimento e accidia, acciocchè il mancato riconoscimento della mia intima essenza guidasse i miei passi verso di te, in ordine a violenza dell’imperio e comando interiore. sei stata il mio sole di apparizione e lungamente ho atteso al tuo servizio in mutua solidarietà e secondo il tuo capriccio, e ho densamente disatteso all’amorevolezza in favore d’una ricerca del predominio su te, mia signora e padrona.

non sarà che avendo visto il film di ieri sera tutto si adopera in questa sostanziazione conseguente?

no. eravamo e siamo anime gemelle legate da profondissima solidarietà d’intenti e largo senso di amorevolezza. ma il nostro appartenere a soglie differenti di potere ha inficiata la nostra possibilità di scambio alla pari. e così è stato in questa vita, tu sai. il perpetuarsi del tuo potere personale su di me mi ha condotto al limite della mia possibilità di comprensione, e accettazione, ed ho lungamente abusato di te nella malversazione e nel predominio, nella cecità del solco della vendetta e della prevaricazione nei tuoi confronti, tu sai. ora lesto ripongo la lama del mio risentimento e rientro nei fasti dell’amorevolezza che sempre ho nutrita nei tuoi confronti. chiedi pure se vuoi.

come posso ottenere il tuo perdono?

il semplice fatto d’avermi interpellato rende giustizia al mio senso di frustrazione e lo spirito di vendetta lesto svanisce, in guisa di cavallo furente ma etereo, che rilascia dalle frogie vapore auto-mistificante e rimestio dell’anima. sono libero. ho senso di risulta. ti ringrazio per essere riuscita ad avvicinarti e aver anche solo e semplicemente ripercorsa la tua via al raggiungimento della mia sostanza. voglio semplicemente credere, e sperare, che noi si possa avere contatto al di là d’ogni pregiudizio o maldicenza dell’anima, cui ora dedicherò la mia guarigione nei tuoi confronti.
siamo fratelli, ed amanti antichi, e nulla resta a precludere un nuovo contatto a rimessaggio comune delle nostre anime.

ora dunque il mio desiderio del liberarci reciproco sia appagato. un’ultima domanda, a cosa è servito tutto questo rimestio? c’è una lezione dell’anima che siamo chiamati entrambi a comprendere?

il solco dell’amore manifesto basato su manchevolezza personale aveva da essere travalicato, per entrambi.
la dissolutezza del piacere effimero e del contatto cruento aveva da risplendere in lungimiranza di intenti e gradevolezza del vivere.
il senso di frustrazione al potere e il senso di manchevolezza d’un potere perseverato nell’assoluto disprezzo dell’altro ha da essere emendato.
il senso di appartenenza delle anime lungo strali di manchevolezza nei confronti della missione va emendato.
il senso d’umana appartenenza e aderenza ai desideri del fratello va emendato.

siamo ora liberi dalla trascrizione delle nostre efferatezze in cagione della comprensione reciproca e del mutuo aiuto. siamo esseri perfettibili e purtanto stanchi del nostro cammino verso la perfettibilità.

dichiaro sciolto e nullo nelle epoche a venire il gancio di trattenimento che lega la mia sostanza ai tuoi dissennati voleri di possesso. decreto che questo tentativo non abbia più cagione di apparizione nelle mie discese.
ottempero alla comprensione delle motivazioni oscure che portano questo mio fratello al tentare d’impadronirsi della mia essenza per il suo massimo diletto e predominio. rilascio i vincoli che mi hanno legata a quest’anima, nella mia incomprensione e nella inconsapevolezza rispetto ai suoi desideri di riconoscimento.


ti invito al rimessaggio della tua attenzione nei miei confronti e al lasciarmi libera dall’allaccio cruento dei tuoi strali di possesso.
invoco il tuo perdono in merito al mio largo abuso di potere personale su di te e al mancato riconoscimento dei tuoi necessari rivolgimenti dell’anima. e lascio definitivamente il campo che mi attanaglia ai tuoi desideri, come accaduto in questa vita.


sono a richiedere il tuo perdono.

questo sia. questo è. rendimi libero di percorrere le mie discese senza il gancio potente del nostro giacere comune. mai più desidererò il fresco accosto ai tuoi lombi e mai più sentirò il peso del tuo non riconoscermi e l’abuso del tuo potere su me.

questo sia, amico e fratello e amante. siamo liberi.

ora posso percorrere il campo delle mie apparizioni senza il fardello del peso del tuo mancato riconoscimento, a mio personale splendere nella luce e lungo i giocattoli della mia propria mente.

amo la tua luce d’invenzione e il senso d’amorevolezza che sempre hai manifestata nei miei confronti.
rigetto il tuo appoggiarti e il peso di risultanza, in ordine a che siano demandate a te tutte le azioni volte alla tua personale liberazione animica, di cui non ho il compito.

resto a prosecuzione del mio viaggio di discesa lontano dal tuo raggio luciferino e a maggior gloria del tuo splendere autonomo e svincolato da mio potere di seduzione.

siamo liberi.
grazie

grazie a te. ora va.

COMPRENDERE IL MESSAGGIO

Oltre l’Amore Mortale: La Guarigione dei Legami

In questa Lettura dei Registri Akashici, l’anima esplora la complessità dei legami di coppia attraverso la lente del tempo profondo. Il rapporto con il padre dei propri figli viene rivelato come un susseguirsi di incarnazioni segnate da un’attrazione magnetica e, al contempo, da dinamiche di potere e asservimento. Il dialogo mette a nudo come il desiderio sensuale e la ricerca del piacere abbiano spesso offuscato la possibilità di un contatto reale tra le anime, trasformando l’amore in una forma di vendetta o prevaricazione.

La Trasmutazione del Vincolo in Libertà

Il processo di trasmutazione descritto in questa sessione richiede il coraggio di guardare alle proprie “malefatte ed incongruenze” per emendare il senso di manchevolezza personale. Attraverso un decreto solenne, l’anima dichiara sciolto il “gancio di trattenimento” e il “laccio luciferino” che impedivano la piena autonomia spirituale. La liberazione non è solo individuale ma si estende alla discendenza, permettendo alle fiamme della coscienza di tornare a splendere come scintille inesauste, libere dal peso del passato e pronte per nuove esperienze di amore universale.

APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Prosegui il percorso di guarigione dei legami e pulizia del primo pilastro:
Lettura n. 71 — Fratelli d’arme (Lo scioglimento dei patti di sangue)
Lettura — Amore incondizionato (La via del cuore potente)
Lettura — Mai più rabbia (La base del perdono)
• Pagina Pilastro: Lettura dei Registri Akashici
• Hub Approfondimento: Vite Passate e Karma

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