Lettura dei Registri Akashici personali
27 Dicembre 2021. Questa lettura dei Registri Akashici conclude il ciclo delle Origini del Dialogo, rivelando la portata del nostro potere infinito. Dopo aver compreso la meccanica del Noûs e del Lògos, l’Anima Mundi ci invita a riconoscere l’immaginazione come lo strumento supremo per perfezionare il processo vivente. È un richiamo alla responsabilità dello Scriba Angelico e di ogni creatura: elevare la qualità dei propri pensieri per trasformare il Nulla in una luminosa manifestazione della vita.
60.
era di mercoledì, 27_12_21
potere infinito…
Anima Mundi: di cosa parliamo oggi?
ESTRATTI
siamo inesausti alla tua chiamata e discendiamo in virgola piena. ora dunque sui sassi della trasformazione adorneremo le tue comprensioni.
esse hanno da ascrivere ai soli delle ere pregresse la loro capacità nel manifestarsi, recando in dono l’apparizione dal vuoto, dal nulla. ora tu non comprendi, nessuna mente umana è in grado di farlo. la trasformazione in esseri sempiterni bene rivolge i suoi strali a che l’umano concreti in se stesso la stessa concezione del vuoto, il nulla a celare. siamo presenti ai tuoi risentimenti in tema di comprensione ma sentiamo anche la tua stessa curiosità e la benevolenza all’ascolto.
la trasformazione, o transustaziazione, è il processo agito dai semi del pensiero che affabulano parola e concetto ove prima niente poteva esistere, il concetto è chiarissimo alle tue orecchie e bene cominci a mettere in azione questo munifico concretare. è sufficiente che l’umano immagini e conceda parola al suo favoleggiare interiore. ma non tutto ciò che immaginiamo diventa concreto. esso diviene concreto nella forma in varie gradazioni di apparizione, la sua potenza di magnificazione elargisce ulteriori semi che, se ascoltati, corroborano il processo immaginifico e rendono potenza alla manifestazione terrena.
tutti immaginiamo e tutti contribuiamo a questo svolgersi.
quindi mi state dicendo che possediamo potere infinito?
il solo fatto di immaginare ci rende in grado di perfezionare, o no, il nostro processo vivente. è la qualità dei nostri pensieri che definisce il segno e il grado di apparizione. ogni e ciascuna creatura vivente possiede questo dono, anche il tuo gatto.
ribadiamo che è la qualità, cioè come si compongono i nostri pensieri, a determinare il grado di apparizione, a svolgersi a partire dalle frequenze innescate dalle nostre stesse qualità.
perchè non riusciamo a comprendere questo?
per un veto posto alla vostra razza sulla via di magnificazione della forma, a che non si rendesse ostile a voi stessi, come tanto lo siete voi con voi stessi.
ora sono da dipanare le leggi naturali atte al perfezionamento e all’elevazione, voi che perdurate lungo il crinale della vostra propria distruzione.
noi perseveriamo nell’opera vigile, lungo tutti i canali di comunicazione, a che il processo inizi l’opera di disvelamento a quanti saranno in grado di ascoltare questo messaggio, a che il tempo ritorto ritorni lungo il proprio alveo di manifestazione e la perfettibilità, uno dei suoi gradi, torni a splendere sul vostro e nostro sentiero di manifestazione della vita.
il vostro numero esorbitante bene racchiude tutta la potenza in nuce atta alla trasformazione, un gradino evolutivo dei mille e mille sul nostro cammino.
non possiamo permettere all’umano la sua propria disgregazione. non possiamo e non vogliamo, per questo facciamo appello alle menti consone per la moltiplicazione della consapevolezza e del potere divino della magnificazione della forma, a coloro che intraprendono la discesa, o la salita, come vuoi definirla, all’antro della conoscenza.
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Il Dono della Transustanziazione
Questa Lettura dei Registri Akashici definisce la trasformazione, o transustanziazione, come il processo agito dai semi del pensiero che creano parola e concetto dove prima esisteva il vuoto. Questo “munifico concretare” permette all’umano di rendere potente la manifestazione terrena attraverso il semplice atto di immaginare e concedere parola al proprio favoleggiare interiore.
L’Invisibile chiarisce che possediamo un potere immenso, ma la sua efficacia dipende strettamente dalla qualità dei pensieri. Le frequenze innescate dalle nostre attitudini determinano il grado di apparizione della realtà. Viene rivelato un “veto” posto alla razza umana per evitare che tale potere si rendesse ostile a noi stessi, come già accennato nel confronto tra Psyche e Logos, data la nostra propensione alla distruzione e alla separazione dal Sé.
L’Appello alla Consapevolezza
In un momento di crisi evolutiva, l’opera vigile dell’Invisibile mira a disvelare queste leggi naturali a chi è in grado di ascoltare. Lo scriba, pur affaticato dal forte contatto, è esortato a procedere senza giudizio, allenando l’orecchio all’ascolto della parola in discesa per moltiplicare la consapevolezza. Questo processo di magnificazione della forma riprende e conclude le istruzioni degli Arcangeli, trasformando la tecnica del contatto in pura espressione vitale.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Per approfondire la meccanica della manifestazione e le istruzioni dei maestri, consulta:
• Lettura n. 59 — Noûs e Lògos (La transizione dal pensiero alla parola)
• Lettura n. 43 — Arcangeli (Le basi del contatto)
• Lettura n. 53 — Psyche e Logos (Il principio del Logos)
• Pagina Pilastro: Dialoghi con l’Invisibile
• Hub Approfondimento: Leggi Universali e Manifestazione
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