Lettura dei Registri Akashici personali
13 Novembre 2021 / 30 Agosto 2011. Questa Lettura dei Registri Akashici “Il prototipo di un archetipo” è un dittico temporale che svela il mistero della manifestazione: come un pensiero inespresso nel vuoto diventi forma coesa attraverso il soffio dell’anima. In queste letture, l’Invisibile ricollega la scrivente a un seme gettato dieci anni prima (“n. 55 – Vele“), spiegando che ogni atto creativo è un’incisione di pensiero sulla materia deificante. È un invito a riconoscere la veracità del processo che trasforma il vuoto immateriale in materia vitale.
54.
era di sabato, 13_11_21
il prototipo di un archetipo
Anima Mundi: di senno e pensieri…
il prototipo di un archetipo… sono parole già affiorate alla tua meraviglia, di largo senso ammantate, in dispiegamento delle ali della concretazione della forma.
da vuoto albeggiare a sistema vitale, il soffio dell’anima ricerca le gemme di cui abbisogna per l’apparizione lungo il corso del tempo, nel trapasso dall’immantinenza al concretamento in materia.
il respiro regola questo processo, il soffio dell’aria governa questa diramazione del senso.
lungo il percorso la materia deificante viene sottoposta ad incisione di pensiero e parola, di modo che il suo significato di concretazione appaia ai suoi stessi lombi. questo accade miliardi di volte, ad ogni sospiro della fonte, lungo l’elica della trasformazione.
tutto il senso della manifestazione della forma soggiace a questo processo, a che il rigoglio della presenza illustri di senso chiaro la forma manifesta, tu sai.
viene il tempo del ripercorrere lieta le elucubrazioni di senso per l’apprendimento coeso alla meraviglia, a che il seme non resti inespresso e manifesti ferro e lama infuocata alla bisogna.
lungo le rivolte dell’essere tutte le forme sono concretate dal nulla, e trascendono il loro volo di apparizione mutuando aspetto e gentilezza, o arcano ferire, nelle vaste elucubrazioni dell’animo umano, atte alla comprensione del vuoto.
esso ha da essere compreso in se stesso come nucleo potente in cui tutte le forme restano inespresse fino al loro concretarsi in pensiero, e quindi in forma coesa e materiale. il processo accade come segno tangibile della creazione umana, che riprende il seme dal lascito e manifesta atto o volontà sincretica nella risultanza della creazione materiale.
ciascun respiro accompagna l’atto creativo, da cui distoglie parte della sostanza per l’atto di apparizione. la veracità di questo processo emette i segni e i simboli dell’aspersione di senso a che il vuoto immateriale concreti materia vitale.
siamo tutti parte di questo processo e ad esso attendiamo instancabilmente, lungo lo svolgersi delle nostre personali vicende.
il solco del non detto e del pensato albergano la lucentezza della materia conclamata, nella dipanazione del soffio vitale e del proseguimento dell’esperienza.
ora albeggiano in te i semi delle comprensioni materiali e del raggiungimento della forma, tu sai…
55.
era di martedì, 30_08_11
vele…
Anima Mundi: il prototipo d’un archetipo (cit. 2011)
il prototipo d’un archetipo,
morfico/anamorfico
dardeggia
la fiducia del sapersi abili
(muta-azione)
razionalizzazione di parole incrociate dai veti,
mutazione, angolo di irrigidimento e paura stanca…
cercami…
nelle pieghe delle cose,
nei risvolti delle giacche,
negli anfratti della mente…
miscela i tuoi sali,
riempi il canestro di vele…
COMPRENDERE IL MESSAGGIO
Dal Vuoto alla Forma Coesa
In questa Lettura dei Registri Akashici l’Invisibile chiarisce che il vuoto non è assenza, ma un “nucleo potente” in cui tutte le forme restano inespresse fino al loro concretarsi in pensiero. Questo processo di apparizione lungo il corso del tempo è il “prototipo di un archetipo”, un sistema vitale che trasforma l’immateriale in materia attraverso il respiro. È l’evoluzione naturale del lavoro del Logos descritto nella Lettura n. 44 — Psyche, dove l’intelligenza suprema inizia a dipingere e misurare la realtà.
L’Elica della Trasformazione e il Ritorno del Seme
Il brano 54 riprende esplicitamente una canalizzazione del 2011 (Lettura n. 55 — Vele), dimostrando come i semi della conoscenza collettiva operino lungo “l’elica della trasformazione”. Ciò che dieci anni prima era “razionalizzazione di parole incrociate dai veti” e “paura stanca”, oggi albeggia come “comprensione materiale”. È il superamento del “veto interiore” che era stato posto a protezione della scrivente, un tema centrale anche nella sfida dell’identità affrontata nella Lettura n. 53 — Ad Exemplum.
Incisione di Pensiero e Parola
L’atto creativo viene definito come un’incisione sulla “materia deificante”. Per far sì che il seme non resti inespresso, è necessario ripercorrere le elucubrazioni di senso con meraviglia, trasformando il “peregrinare assente” in una “lama infuocata” di consapevolezza. Questo impegno richiama la necessità di “mondarsi dall’io” e restare nel solco, come indicato dagli Arcangeli nel Brano 40 — Istruzioni, per permettere alla macchina celeste di manifestarsi in forma coesa.
APPROFONDIMENTI E COLLEGAMENTI
Per approfondire il rapporto tra Logos, tradizione e manifestazione della conoscenza nel corpus, consulta:
• Lettura n. 44 — Psyche (L’origine del Logos)
• Lettura n. 53 — Ad exemplum (La tradizione ermetica)
• Lettura n. 40 — Arcangeli (Le istruzioni delle guide)
• Pagina Pilastro: Risveglio Spirituale
• Hub Approfondimento: Scienza e Akasha
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